Vi aspetto nel mio nuovo studio nel centro storico di Pozzuoli(Na), Via Marconi 3. Contatti: cirodalessio77@gmail.com ; cell 338 114 9308
lunedì 25 maggio 2026
Paesaggio contemporaneo; Pozzuoli dalla Solfatara.
martedì 19 maggio 2026
Impressionismo mediterraneo: paesaggio poroso, Bacoli
Impressionismo mediterraneo: paesaggio poroso, Bacoli, Ciro D'Alessio, Bacoli 2026.
L’Apertura dell’Essere
In questo dipinto, provo a dare corpo a un paesaggio mediterraneo contemporaneo concepito come un organismo poroso. La forma non si chiude in se stessa, ma si sfalda deliberatamente attraverso spazi vuoti e zone non dipinte, destinate all’accoglienza dell’altro. È una pittura di relazione dove gli elementi non si limitano a coesistere, ma si compenetrano in una trama di respiri e rimandi.
La composizione è giocata su una prospettiva atmosferica leonardesca portata all'eccesso, dove la distanza si perde in sfumature eteree che sfidano la percezione tradizionale. Questo squilibrio visionario viene riequilibrato dall’inserimento strategico di macchie di colore freddo — azzurri e violetti — nei primissimi piani. Seguendo il "segreto" della natura primigenia, questi tocchi richiamano lo sfondo e il cielo, collegando ogni frammento in un tutto aperto e armonico.
Ispirata alla vibrazione unica del paesaggio flegreo, l'opera utilizza uno spatolato materico che si alterna a velature più leggere, creando una porosità atmosferica che invita l’osservatore non a guardare un oggetto, ma ad abitare uno spazio di risonanza. Un lavoro di pittura contemporanea che trasforma la tela in una soglia verso l'inafferrabile, perfetta per un arredamento moderno che cerca profondità e luce.
vedilo su pitturiamo
lunedì 27 aprile 2026
Impressionismo Pop: La carne del mito oltre la piattezza dell’icona
Impressionismo Pop: La carne del mito oltre la piattezza dell’icona
Siamo abituati a pensare alla Pop Art come al regno del "piatto": colori industriali, superfici levigate, immagini che replicano la freddezza della stampa o dello schermo. Ma cosa succede quando un'icona universale — come il numero 10 per eccellenza — viene investita dalla furia dello spatolato materico?
In questo mio recente lavoro dedicato a Maradona, provo a definire un concetto che mi sta molto a cuore: l'Impressionismo Pop.
Oltre la superficie: la pittura come vibrazione
La Pop Art tradizionale ha spesso trattato il mito come una merce, privandolo di profondità per renderlo immediatamente consumabile. La mia ricerca va nella direzione opposta. Non mi interessa la "copia" dell'immagine che tutti abbiamo negli occhi, ma la sua vibrazione interna.
Attraverso la materia densa, la figura di Diego smette di essere un poster bidimensionale. Lo spatolato non descrive i muscoli o la maglia, ma sprigiona l'energia che quel corpo rappresentava. È un'immagine che "pulsa":
Contro la piattezza: Dove il capitalismo liquido ci propone immagini lisce e senza corpo, io rispondo con lo spessore dell'acrilico, con il rilievo che si può quasi toccare.
L’ascolto del colore: Il campo verde e il blu della maglia non sono campiture statiche, ma un "palpito" di scaglie cromatiche che interagiscono con la luce mediterranea.
Il mito come apertura all'Essere
Ritrarre Maradona di spalle, rivolto verso un orizzonte che si dissolve nel colore, è una scelta ontologica. Significa guardare con lui verso l'inafferrabile. In questo senso, l'Impressionismo Pop è il tentativo di dare un'anima materica ai sogni collettivi, trasformando l'icona pop in una soglia di riflessione.
È una risposta radicale al sistema dell'arte contemporanea che spesso privilegia il concetto a scapito della presenza fisica dell'opera. Qui, la presenza è tutto. La pittura non è un commento, è un corpo a corpo con il mito, un modo per riportare l'umano — con tutte le sue vibrazioni e contraddizioni — al centro della scena.
La pittura come resistenza
In un mondo dominato dal digitale e dall'immateriale, rivendicare una pittura "materica" su un soggetto così popolare significa fare un atto di resistenza. Significa dire che anche il mito ha bisogno di gravità, di spessore, di terra e di luce vera.
Puoi chiudere il post dicendo che questo approccio è lo stesso che applichi ai paesaggi costieri: la ricerca della "scaglia" di vita che rompe la finzione della rappresentazione.
vedilo su Pitturiamo o su Artmajeur
sabato 25 aprile 2026
Il palpitare di scaglie di mare: la pittura come soglia dell’Essere
Il palpitare di scaglie di mare: la pittura come soglia dell’Essere
«...il palpitare lontano di scaglie di mare» (Eugenio Montale, Ossi di seppia)
In questa mia ultima tela, il riferimento montaliano non è un semplice omaggio letterario, ma una necessità fenomenologica. Quando la spatola incontra il pigmento, non cerco di "descrivere" la Costiera; provo a lasciar accadere quel palpitare primigenio che precede ogni nome e ogni forma.
La dissoluzione della forma come apertura
Per me, dipingere significa operare una costante dissoluzione della forma. In questo lavoro, la linea di costa, la roccia di Positano e la densità dell'acqua non sono oggetti separati da guardare, ma frammenti di un'unica vibrazione. Coapparteniamo a questo inafferrabile che cerco di materializzare attraverso lo spatolato materico: ogni colpo è una "scaglia" di luce che non vuole chiudere il reale in un perimetro, ma aprirlo all'Essere.
È una pittura che non vuole "signoreggiare" la natura (come direbbe Heidegger), ma porsi in ascolto del suo darsi nudo e vibrante.
Una risposta radicale al "Ge-stell" e al capitalismo liquido
Questa scelta estetica è, nel mio sentire, un atto politico. Viviamo nel tempo del Ge-stell, l'apparato tecnico che riduce il mondo a una riserva di risorse manipolabili, a un'immagine piatta pronta per il consumo rapido del capitalismo liquido.
Il sistema dell'arte contemporanea spesso insegue questa stessa logica: l'opera diventa un brand, un concetto astratto o un feticcio ideologico. La mia risposta è il ritorno alla matericità prepotente.
Dipingere con questa densità significa rivendicare il tempo della lentezza contro la velocità della merce.
Significa opporre la "carne" del colore alla digitalizzazione dell'esperienza.
Significa abitare la soglia dove l'uomo non è più il centro che domina, ma l'essere-nel-mondo che si lascia attraversare dalla luce mediterranea.
La pittura come relazione
Questo quadro è un invito a superare il "vedere" inteso come possesso oculare. Invito l'osservatore a sentire le scaglie di mare, a percepire quel palpito che ci ricorda che siamo parte di un tutto che vibra. In questo senso, la pittura non rappresenta la realtà: essa è un accadimento della realtà stessa.
Per approfondire il discorse della pittura come ascolto clicca qui
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e su Pitturiamo
venerdì 24 aprile 2026
Oltre lo sguardo: Il sentire come apertura al mondo. Riflessioni sulla mia presenza alla 21st IAPA International Conference
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La pittura è spesso intesa come un’arte puramente visiva, un esercizio di organizzazione dello spazio che prepara l’occhio all’azione e la mano alla manipolazione. Ma cosa accade quando la pittura cerca di farsi ascolto?
Lo scorso marzo, ho avuto il privilegio di portare la mia ricerca pittorica tra le architetture storiche del Centro Congressi "Federico II" di Napoli, in occasione della 21st IAPA International Conference dedicata all'audiologia e alla vestibologia. Invitato dalla Professoressa Anna Fetoni — luminare della medicina dell'udito e stimata collezionista delle mie opere — ho vissuto un’esperienza di profonda risonanza tra l'arte e la scienza del sentire.
Dall'immagine all'accadere Per questo prestigioso contesto, la Professoressa Fetoni ha scelto di affidarmi la creazione dell'immagine ufficiale del congresso: una sfida che ho accettato traducendo il concetto di "vibrazione" e "frequenza" nel mio linguaggio materico.
La selezione di opere esposte tra i marmi del Palazzo dei Congressi è nata da una riflessione precisa: il primato del sentire sul vedere. Se il vedere è un atto che tende a dominare lo spazio, a misurarlo e a oggettivarlo per il nostro controllo, il sentire è una predisposizione alla ricettività. È un'apertura in cui non ci poniamo come padroni del mondo, ma come sue parti integranti, vibranti, esposte.
Vibrazioni sulla tela Le tele esposte non vogliono essere "vedute", ma "accadimenti". Attraverso lo spatolato materico e l'impressionismo informale, ho cercato di trasportare il pubblico della conferenza in una dimensione dove il colore non si guarda, ma si percepisce come un suono, come un'onda che attraversa l'Essere. Dipingere l'udito significa dipingere ciò che è invisibile ma presente: la forza che muove la materia, la vita che pulsa oltre il confine del visibile.
La pittura come soglia Esporre in un congresso di medicina dell'udito significa riconoscere che l'arte è, al pari della scienza, un modo per affinare la nostra capacità di stare al mondo. Ringrazio la Professoressa Fetoni per aver compreso la mia ricerca e per aver permesso che le mie opere potessero dialogare con i massimi esperti mondiali del sentire.
Questa mostra resta per me un punto di svolta: la conferma che la mia pittura non è mai stata una rappresentazione, ma una Relazione. Un tentativo — sempre in divenire — di far risuonare la trama invisibile dell'esistenza.
Visualizza i miei lavori su Pitturiamo o su Artmajeur
mercoledì 15 aprile 2026
Big Bang: L’Esplosione della Luce e la Genesi del Colore
In questo nuovo lavoro provo a spingermi oltre la soglia del figurativo, lasciando che sia la luce stessa a farsi architettura e narrazione. Non c’è più il paesaggio di Marechiaro o il profilo del Vesuvio a contenere il colore; qui assistiamo a una sorta di Big Bang pittorico, un evento originario dove l’energia pura si frammenta e genera lo spettro visibile.
La Luce come Origine
Il centro della tela è un nucleo di luminosità assoluta, un bianco abbacinante che rappresenta l'eccedenza dell'essere, ciò che ancora non è manipolato né incasellato. Da questo centro, la luce si espande verso l’esterno, rallentando e trasformandosi: i gialli solari, i rossi vitali, i blu profondi, fino a degradare man mano verso le tenebre e il silenzio dei toni oscuri ai margini.
Un’estetica della Resistenza
Questa pittura informale è un atto di fede nell'ineffabile. Mentre il mondo contemporaneo cerca di misurare e mercificare ogni vibrazione, questa esplosione cromatica rivendica l’esistenza di una bellezza che "accade" e che non può essere posseduta del tutto. È il passaggio dalla massima energia alla materia, un pullulare di colpi di spatola che testimoniano il mio tentativo di abitare la luce senza imprigionarla.
Verso un Impressionismo Informale
L'opera si inserisce nella mia ricerca di un Impressionismo Informale: se l'impressionismo cercava di catturare l'attimo luminoso sulla superficie delle cose, qui provo a scavare dentro la luce stessa, mostrandone la carne, lo spessore e il movimento espansivo. È un’opera che non chiede di essere capita razionalmente, ma di essere sentita come un’apertura, una vibrazione che risuona con la nostra stessa coappartenenza al cosmo.
visualizza il dipinto su Pitturiamo
sabato 4 aprile 2026
Studio d'arte Ciro D'Alessio, qualche ripresa.
[ITA] Benvenuti nel mio spazio creativo a Pozzuoli (Napoli). In questo video, provo ad aprirvi le porte della mia bottega, dove la pittura diventa un’indagine sull’Impressionismo Pop e sul paesaggio materico. Non cerco una descrizione statica della realtà, ma le sue linee di forza e quel rigurgito di colore che reclama il diritto di straripare come vita inafferrabile.
In un periodo di profonda confusione del sistema dell'arte, ho scelto di mantenere vivo questo luogo fisico per ricercare un contatto diretto e umano con il pubblico. Credo che l’arte debba essere apertura costante sul mondo, un dialogo che avviene senza filtri tra l'essere e ciò che lo circonda. Ogni mia opera è una proposta, un tentativo di cogliere l'energia e le vibrazioni della vita in un unico spazio di relazione.
[ENG] Welcome to my creative sanctuary in Pozzuoli (Naples). In this video, I try to open the doors of my studio, where painting becomes an investigation into Pop Impressionism and textured landscapes. I do not seek a static description of reality, but rather its lines of force and that surge of color reclaiming its right to overflow like ungraspable life.
In a period of profound confusion within the art system, I chose to maintain this physical space to seek direct and human contact with the public. I believe that art must be a constant opening to the world, a filterless dialogue between being and its surroundings. Each of my works is a proposal, an attempt to capture the energy and vibrations of life in a single space of relationship.
mercoledì 1 aprile 2026
Vele colorate a Positano: impressionismo pop
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| Vele colorate a Positano: impressionismo pop. |
In questo dipinto dedicato alle vele a Positano, la scena diventa un pretesto per lasciare che la pittura esprima la nostra apertura verso un essere che ci eccede, superando i limiti della forma definita. Provo a usare il colore come un invito a dire di sì alla vita, trasformando il paesaggio costiero in un’esplosione di solarità e ottimismo. Le vele non sono semplici oggetti, ma superfici vibranti che captano la luce, diventando metafora di un'esistenza che si lascia sospingere dall'energia del mondo. Attraverso uno spatolato materico deciso, cerco di superare il dualismo tra interno ed esterno, immergendo lo spettatore in un flusso cromatico dove il bagliore del sole e il movimento del mare si fondono. È un esempio del mio impressionismo mediterraneo che vuole celebrare la bellezza come forma di resistenza e apertura. Questa opera, carica di luce e speranza, vi aspetta nella mia bottega a Pozzuoli, dove la materia pittorica si fa dialogo e relazione.
In this painting of sailboats in Positano, the scene serves as a pretext to let the paint express our openness toward a Being that exceeds us, moving beyond the limits of defined form. I try to use color as an invitation to say "yes" to life, transforming the coastal landscape into an explosion of solar energy and optimism. The sails are not merely objects, but vibrant surfaces that capture the light, becoming a metaphor for an existence that allows itself to be propelled by the world's energy. Through a bold palette knife technique, I seek to overcome the dualism between interior and exterior, immersing the viewer in a chromatic flow where the sun's glare and the sea's movement merge. This is an example of my Mediterranean Impressionism, aiming to celebrate beauty as a form of resistance and openness. This work, filled with light and hope, awaits you in my workshop in Pozzuoli, where the pictorial matter becomes dialogue and relation.
see it on Artmajeur
Marechiaro: vivere vorrei addormentato entro il dolce rumore della vita...
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| Marechiaro: olio materico su tela 70x50cm, Ciro D'Alessio, Napoli 2026 |
In questa reinterpretazione ad olio di Marechiaro, provo a indagare quel confine sottile dove la delineazione della forma cede il passo alla sua dissoluzione, cercando una sintesi tra il dato reale e la vibrazione interiore. Lo scopo di questo mio impressionismo mediterraneo è restituire la sensazione di bagliore e accecamento che la forte luce solare, fonte di vita e bellezza, riverbera sulle rocce e sull'acqua: una luce che non permette di vedere con precisione, ma che invita a uno "stare immersi" nel paesaggio. Questo disorientamento visivo si trasforma in un sentimento di abbandono, simile al naufragar dolce di memoria leopardiana, trovando una sponda poetica nei versi di Sandro Penna: un esistere che vorrebbe restare addormentato entro il dolce rumore della vita. Tecnicamente, lo spatolato materico si fa strumento di questa ricerca, dove i blocchi di colore puro e i contrasti accesi tra i gialli e i blu profondi non descrivono il luogo, ma ne captano l'energia cinetica e l'aura. È un’opera che vive di accelerazioni cromatiche e sintesi astratta, un pezzo di arte contemporanea che potrete scoprire dal vivo venendomi a trovare nella mia bottega a Pozzuoli.
Visualizza questo dipinto su Pitturiamo
In this oil reinterpretation of Marechiaro, I try to investigate that subtle boundary where the delineation of form gives way to its dissolution, seeking a synthesis between reality and inner vibration. The purpose of my Mediterranean Impressionism is to restore the sensation of glare and blindness that the strong sunlight, a source of life and beauty, reverberates on the rocks and water: a light that does not allow for precise sight, but invites one to be "immersed" in the landscape. This visual disorientation turns into a feeling of surrender, akin to the "sweet shipwreck" of Leopardi's memory, finding a poetic echo in the verses of Sandro Penna: an existence that wishes to remain "asleep within the sweet noise of life." Technically, the palette knife texture becomes the tool for this research, where blocks of pure color and sharp contrasts between yellows and deep blues do not describe the place, but capture its kinetic energy and aura. It is a work that lives through chromatic accelerations and abstract synthesis, a piece of Italian contemporary art that you can discover in person by visiting me in my workshop in Pozzuoli.
My Vesuvius: Magmatic Dynamics
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| my vesuvius, 100x100cm, Ciro D'Alessio 2026 |
My Vesuvius: Magmatic Dynamics
In my studio in Pozzuoli, I continue my pictorial research into the energetic forces of the Neapolitan landscape. Following the international recognition of the 21st IAPA Conference, where my work was selected as the official image by Prof. Anna Fetoni, I felt the need to return to the canvas with a new proposal.
In this work, I try to capture the magmatic dynamism of Naples. Unlike my previous studies, I have intensified the centripetal force of the palette knife marks: the colors in the foreground are no longer descriptions of the coast, but kinetic vectors driving the eye toward the Vesuvius—the blue, motionless pivot of a radial explosion of light.
This is my attempt at a synthesis between the figurative and the abstract. It is not a view of a place, but an investigation into the vibrant energy of the Mediterranean soul.
Mio Vesuvio, Oil on canvas, Ciro D'Alessio, 2026
visualizza questo dipinto su pitturiamo
Il Mio Vesuvio: Dinamiche Magmatiche
Nel mio studio a Pozzuoli, proseguo la mia ricerca pittorica sulle forze energetiche del paesaggio napoletano. In seguito al riconoscimento internazionale della 21ª Conferenza IAPA, dove la mia opera è stata scelta come immagine ufficiale dalla Prof.ssa Anna Fetoni, ho sentito la necessità di tornare sulla tela con una nuova proposta.
In questo lavoro, provo a catturare la dinamicità magmatica di Napoli. A differenza dei miei studi precedenti, ho intensificato la forza centripeta dei segni della spatola: i colori in primo piano non sono più descrizioni della costa, ma vettori cinetici che guidano l'occhio verso il Vesuvio — il perno blu e immobile di un'esplosione radiale di luce.
Questo è il mio tentativo di una sintesi tra il figurativo e l'astratto. Non è la veduta di un luogo, ma un'indagine sull'energia vibrante dell'anima mediterranea.
Mio Vesuvio, Olio su tela, Ciro D'Alessio, 2026
domenica 22 marzo 2026
Ciro D'Alessio e Vittorio Sgarbi presso lo studio dell' Avvocato Madonna a Posillipo.
Oltre il dualismo: tra Figurativo e Astratto
La pittura è spesso un campo di battaglia tra chi cerca la forma e chi cerca l'energia. In questi giorni, presso lo studio dell’Avvocato Madonna a Posillipo — che ringrazio per aver scelto di accogliere i miei lavori nella sua collezione permanente — si è aperto un dialogo prezioso su questo confine.
Ho avuto il piacere di confrontarmi con Vittorio Sgarbi, il quale, osservando le mie ultime tele, ha colto esattamente il punto d’arrivo della mia attuale ricerca: "È sia figurativo che astratto".
Questa "sintesi riuscita", come l'ha definita, è ciò che provo a inseguire ogni giorno in bottega a Pozzuoli. Non si tratta di scegliere una fazione, ma di permettere alla luce mediterranea e allo spatolato materico di narrare la realtà prima che questa si cristallizzi in una definizione rigida.
Sapere che queste opere hanno trovato casa in una collezione così prestigiosa e che hanno saputo parlare a un occhio critico così esperto, mi dà la conferma che la strada della "sintesi" è quella giusta per esplorare la nudità dell'uomo e del mondo.
sabato 21 marzo 2026
la pittura dell' ascolto
In occasione del 21° Congresso Internazionale IAPA (Napoli, Centro Congressi Federico II), presento una serie di opere di pittura informale che indagano il concetto di "ascolto dell'essere".
In questo percorso di arte contemporanea, il paesaggio non è descrizione, ma impressionismo informale: una pittura che si spoglia delle armature delle forme e delle ipostasi per esporsi nuda all'essere. Ogni dipinto a olio su tela è un tentativo — una proposta — di restituire all'ascoltatore quell'apertura originaria dove il colore e lo spatolato materico diventano vibrazione pura e risonanza interiore.
Un invito a "sentire" la luce mediterranea oltre lo schermo della rappresentazione.
📍 Dove: Via Partenope 36, Napoli (Stand espositivo) 📅 Quando: 26-28 Marzo 2026 👨🎨 Incontra l’artista per un dialogo sulla pittura come ascolto.
#PittoreContemporaneoCampano #ArteContemporaneaNapoli #PitturaInformale #SpatolatoMaterico #ImpressionismoInformale #CiroDAlessio #EssereNelMondo #QuadriDautoreMaterici
venerdì 20 marzo 2026
Positano: tra luce mediterranea e impressionismo pop
Questo dipinto, destinato alla prestigiosa Galleria Carosone di Positano, è un vibrante tributo alla vitalità della Costiera Amalfitana, dove la Luce Mediterranea incontenibile diventa il vero soggetto dell'opera. Non si tratta di una semplice veduta paesaggistica, ma di un'esperienza sensoriale che trascende la rappresentazione dell'ente per abbracciare l'Essere.
Una Metafora dell'Essere
L'esplosione cromatica non è casuale, ma è una potente metafora dell'esposizione all'Essere. L'incontenibile forza della luce solare, che definisce e al tempo stesso sfuma i contorni delle case arrampicate sulla scogliera e delle barche nel porto, riflette l'idea di un Essere che si svela attraverso la sua stessa intensità luminosa. Come l'Essere differisce dall'ente, così la luce in questo dipinto non è solo un attributo degli oggetti, ma una presenza autonoma e dinamica che ne costituisce l'essenza stessa.
Prospettiva Leonardesca e Colori Fluo
La struttura compositiva si avvale di una personalissima interpretazione della prospettiva leonardesca. Mentre Leonardo utilizzava lo sfumato e l'atmosfera per creare profondità, qui il discorso pittorico si serve di Colori Fluo per accentuare la carica energetica dei primi piani. Le barche, dipinte con tonalità vivaci e sature, sembrano emergere dalla tela con una forza tangibile, creando un forte contrasto con lo sfondo sfumato e pastello del borgo e della montagna, che mantiene un'atmosfera sospesa e sognante.
Un Impressionismo Contemporaneo e Pop
L'opera si inserisce nel solco di un impressionismo evoluto, rivisitato in chiave contemporanea e pop. La tecnica dello Spatolato Materico conferisce alla superficie una tridimensionalità tattile, mentre la scelta di colori accesi e non convenzionali conferisce al dipinto un carattere audace e iconico. Questo mix di tradizione impressionista e sensibilità pop rende l'opera perfetta per ambienti contemporanei molto minimal e raffinati, dove la sua carica energetica può diventare l'epicentro visivo dello spazio.
In sintesi, questo dipinto non è solo un ritratto di Positano, ma un'esplorazione filosofica e tecnica che invita lo spettatore a immergersi nella bellezza pura e nell'energia pulsante dell'Essere.
I miei dipinti di Positano
La Luce che Scardina la Forma: Oltre il Paesaggio, l'Essere-nel-Mondo
In questa nuova serie di opere, provo a dare immagine all'incontenibile forza della luce solare, quella vibrazione che in Campania non si limita a illuminare, ma delinea e scompagina le forme al tempo stesso. È una ricerca che porto avanti nel solco di quello che definisco Impressionismo Mediterraneo: un dialogo costante tra l’impressionismo informale e un gusto contemporaneo e pop.
Il Superamento del Dualismo: Materia e Apertura
In questi lavori cerco di superare la distinzione tra esteriorità e interiorità. Non dipingo un "mondo fuori" filtrato da un "io dentro", perché siamo radicalmente esseri-nel-mondo. Il colore e lo spatolato materico non servono a descrivere una veduta, ma a testimoniare la nostra coessenziale apertura su ciò che ci circonda. Attraverso lo spatolato, cerco di catturare la temporalità del momento: un'esposizione all'essere dove il corpo del pittore, la tela e il riverbero della luce mediterranea sono un unico evento vibrante.
Lo Spatolato Pop e la Vibrazione Vitale
L’essenza di questi paesaggi costieri italiani dipinti risiede nel tentativo di cogliere le linee di forza e l'energia della vita senza cadere nel descrittivismo. Utilizzo lo spatolato per creare spessori che restituiscano la tridimensionalità della roccia e la liquidità dei riflessi marini, trasformando il quadro in un campo di forze dove il gusto pop incontra l’astratto figurativo.
Una Presenza Costante a Positano
Queste tele trovano la loro collocazione naturale presso la Galleria Carosone di Positano. È un sodalizio professionale stabile che permette a questa mia indagine sull'Arte Contemporanea di dialogare con un collezionismo internazionale. Esporre stabilmente in una realtà così consolidata garantisce ai miei collezionisti una continuità di ricerca e di valore, portando questi dipinti mare Campania e le mie vedute di Marechiaro in collezioni di tutto il mondo.
mercoledì 18 marzo 2026
Maradona, potenza ed energia: impressionismo pop.
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| maradona dipinto |
Maradona e l'Impressionismo Pop: Una ricerca sull’energia e la materia
Dipingere un’icona come Diego Armando Maradona non è mai una semplice operazione di ritrattistica. Significa, per me, misurarsi con una forza che trascende il campo di gioco per farsi energia pura. In questo lavoro, provo a canalizzare quella potenza e quel dinamismo attraverso quello che definisco Impressionismo Pop.
Il linguaggio dell’Impressionismo Pop
In questa visione, cerco di far dialogare due mondi. Da un lato la Pop Art, che sceglie soggetti iconici e popolari, simboli immediati della nostra cultura; dall’altro l’Impressionismo Informale, che si allontana dalla descrizione oggettiva per indagare la temporalità e l’esposizione all'essere.
Non mi interessa descrivere Maradona in modo didascalico. Cerco piuttosto di coglierne le linee di forza. La tecnica dello spatolato materico mi permette di non fissare la figura in un contorno statico, ma di lasciarla vibrare. Le pennellate non sono semplici stesure di colore, ma gesti che tentano di restituire il senso del movimento e l’impatto che un corpo ha nello spazio e nel tempo.
Tra vibrazione e luce mediterranea
Il blu della maglia si frammenta, entra in collisione con i gialli e i rossi che esplodono intorno, come se l'atleta fosse l'epicentro di una scarica energetica. È una pittura che non vuole essere certezza, ma una serie di proposte visive: ogni colpo di spatola è un modo per esplorare come la luce mediterranea e l'energia interiore possano fondersi sulla tela.
In questo dipinto, Maradona diventa un pretesto per riflettere sulla vita stessa, intesa come vibrazione e calore. È un invito a guardare oltre la forma, per provare a sentire, attraverso la materia pittorica, la spinta vitale di un uomo che è stato, ed è tuttora, pura emozione collettiva.
domenica 15 marzo 2026
Paesaggio mediterraneo: Positano.
mercoledì 11 marzo 2026
A Marechiaro la luce attraversa l’Essere: Tra Materia e Filosofia
A Marechiaro la luce attraversa l’Essere: Tra Materia e Filosofia
In questo video provo a mostrarvi il battito pulsante della mia pittura, dove il gesto tecnico diventa un atto ontologico. Come essere-nel-mondo, non percepisco la luce come un elemento esterno che "illumina" passivamente le cose, ma come un’energia coessenziale che le attraversa e le costituisce.
In questo dipinto mare Campania nato a Marechiaro, lo spatolato materico non si limita a descrivere il paesaggio, ma cerca di catturarne la vibrazione vitale attraverso una forte "differenza di potenziale" cromatica. I riflessi saturi e i gialli puri, venendo percettivamente in primo piano, creano una profondità che rapisce lo sguardo e ci fonde con il divenire sensibile della costa.
È una pittura che porta all’eccesso la prospettiva atmosferica: mentre lo sfondo sfuma in un’eco di azzurri lontani, il primo piano esplode in una fisicità tattile che trasforma la veduta in pura pittura informale ed espressiva. In ogni mia opera, che sia un paesaggio Gaeta Trecento Scalini o una veduta Marechiaro, cerco di cogliere quelle linee di forza e quella luce mediterranea che non si ferma alla superficie, ma ci rapisce e ci connette all'energia del mondo.
lunedì 9 marzo 2026
La pittura abita lo spazio...
giovedì 5 marzo 2026
La necessità della macchia: tra pittura e musica
"Perché dopo questa macchia verde ho deciso di mettere questa macchia viola?"
In questo video racconto la genesi di Mediterranean Soul. Spiego come la disposizione dei colori non sia un arbitrio, ma segua un criterio di scalarità e risonanza. Come nelle antiche poesie o nella musica classica tonale, l'opera si chiude ciclicamente per dare unità al sentire.
Provo a ridurre il paesaggio a 'macchia contemporanea', dove la luce mediterranea non è un dato oggettivo, ma un'intuizione lirica che si fa corpo attraverso lo spatolato materico.
Il Mito e la Nudità: Riflessioni sul mio Maradona
In questi giorni di silenzio in bottega, mentre la spatola incideva il volto di Diego, mi sono ritrovato a riflettere sulla nudità dell'uomo. Cosa resta di un'icona quando la spogliamo del rumore dello stadio e della cronaca?
Provo a pensare che Maradona, in questo mio impressionismo pop, sia il simbolo perfetto dell'uomo contemporaneo: esposto, fragile eppure eterno. Non ho cercato la perfezione del tratto, ma la vibrazione della sua energia, quella luce mediterranea che ha illuminato Napoli e che io porto dentro fin da bambino, tra i pescatori di Marechiaro.
Dipingere questa commissione per la galleria Fatti d'Arte è stato come ripercorrere la performance ad occhi chiusi di Irsina. Ho cercato di non "vedere" Maradona, ma di "sentirlo". Lo spatolato materico che vedete sulla tela è il segno di questa lotta: la materia che tenta di farsi spirito, il colore che esplode per diventare emozione pura.
È un'opera che nasce dal dubbio, non dalla certezza di una somiglianza fotografica. È un tentativo di ritrovare l'essenza dell'uomo nel mito, oltre il sistema dell'arte che spesso riduce tutto a merce.
martedì 3 marzo 2026
studi moderni con i miei dipinti.
mercoledì 25 febbraio 2026
Impressionismo Contemporaeno: essere uno con il tutto
Essere uno con il tutto: La Luce che abita la Materia
In questo dipinto a olio su tela ($60 \times 120$ cm), provo a narrare un momento di assoluta appartenenza. Una donna siede sulla riva, ma il suo corpo non è un limite: è una soglia. L'inquadratura esclude il cielo, di cui si intuisce la presenza solo attraverso i riflessi vibranti sulla superficie del mare, costringendo l'osservatore a immergersi totalmente nella materia e nel calore del momento.
L'Ascolto dell'Opera: Contrasti e Riflessi
La composizione non cerca l'infinito del cielo, ma la profondità del sentire terrestre:
Il Gioco dei Contrasti: Sullo sfondo, una porzione di rocce in ombra crea un contrappunto scuro e solido. Questo silenzio cromatico è fondamentale: agisce come un "nero" musicale che fa squillare con violenza le luci calde e dorate dei primi piani. È nel contrasto che la luce diventa evento.
L’Acqua come Specchio dell’Assente: Il mare raccoglie i riflessi di un cielo invisibile, trasformando la superficie dell'acqua in uno spartito di azzurri e ori. La prospettiva atmosferica leonardesca qui non si perde nell'orizzonte, ma si riflette verso l'interno, fondendo la figura femminile con il battito della riva.
La Carne e l’Oro: Grazie alla base in pasta d'oro, la pelle della donna e la sabbia sembrano emanare un calore proprio. Lo spatolato materico rende il corpo denso, vivo, un tentativo di rappresentare l'uomo nudo che non ha più bisogno di nulla se non della luce che lo abita.
Ricerca Artistica e Coappartenenza
Come pittore contemporaneo campano, in quest'opera cerco quella "con-fusione" totale dove il confine tra chi guarda e chi è guardato svanisce. Senza la fuga del cielo, lo sguardo resta prigioniero di una bellezza tattile, un'apertura all'essere che accade qui e ora, tra la roccia scura e l'acqua dorata.
Bottega d'Arte a Pozzuoli
Questo lavoro, nato nel mio studio nel centro storico di Pozzuoli, è un'indagine sulla forza dei volumi e della luce mediterranea. Pur essendo perfetto per un arredamento moderno, richiede un osservatore disposto a mettersi in ascolto del silenzio delle ombre.
Se desideri acquistare quadri online in Campania o cerchi un dipinto su commissione che sappia fermare il tempo della tua anima, ti invito a contattarmi. Provo a trasformare ogni spatolata in un raggio di sole eterno.
martedì 17 febbraio 2026
Impressionismo pop: Vesuvio erutta colori
venerdì 13 febbraio 2026
martedì 10 febbraio 2026
Paesaggio contemporaneo: costiera
Costiera: Il Respiro Turchese tra Caldo e Freddo
In questo dipinto a olio su tela di $80 \times 60$ cm, la mia ricerca sulla luce mediterranea si sposta sulla temperatura del colore. Provo a catturare quella sensazione di immersione totale che solo la Costiera sa regalare, dove l'acqua non è un'entità piatta, ma un corpo vivo e pulsante.
Il Contrasto Termico e la Materia
L'opera vive di una contrapposizione cromatica che guida l'occhio dal bagnasciuga verso l'orizzonte:
Il Primo Piano Incandescente: Il mare in primo piano esplode in una gamma di turchesi e verdi acqua molto caldi. Qui lo spatolato materico è denso, quasi a voler rendere la salinità e il calore del sole riflesso sulla superficie.
L'Abisso in Lontananza: Per contrasto, man mano che ci si allontana, il mare vira verso toni più freddi e scuri. Questa scelta non è solo estetica, ma è l'applicazione della mia prospettiva atmosferica leonardesca portata all'eccesso, dove lo spazio tra l'osservatore e il largo viene scavato dalla densità dell'aria e del colore.
L'Affermazione della Realtà Sensibile
Dipingere queste rocce e queste acque significa, per me, rifiutare ogni astrazione puramente mentale per tornare alla "nudità" del dato fisico. Non è una Positano o una costiera ideale, ma quella che ho imparato a conoscere vivendo a Marechiaro: una natura che è grembo e forza. I colori vivaci non sono decoro, ma l'affermazione gioiosa del nostro essere-nel-mondo.
Arte e Arredamento Moderno
Questo lavoro di pittura informale e astratto figurativo è pensato per dialogare con un arredamento moderno, portando una finestra di luce e profondità in qualsiasi ambiente. Disponibile per la vendita quadri online in Campania o presso il mio studio a Pozzuoli, l'opera rappresenta una sintesi perfetta dei paesaggi costieri italiani dipinti con anima e spatola.






















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